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Musei locali: tra storia, cultura e tradizioni

Pubblicato 12.6.2018

Le vacanze nelle Dolomiti permettono al turista di scoprire un ambiente unico al mondo, ma anche di conoscere la storia e le tradizioni locali.

Questo è possibile grazie a diversi musei, molti dei quali si trovano vicino al nostro campeggio:

  • Il museo più vicino a noi è il Museo Marmolada Grande Guerra – Il museo più alto d'Europa. Il museo si trova a Punta Serauta ed è raggiungible da Malga Ciapela con la funivia che porta sulla Marmolada. Qui potrete vedere oggetti ritrovati proprio in questi luoghi, dove italiani e austriaci combatterono a lungo e scoprire la Città di Ghiaccio, una vera e propria città ideata dagli austriaci e costruita sotto il ghiacciaio. Possibilità di organizzare visite guidate contattando il numero 334 6794461. Maggiori informazioni le potrete trovare qui. Da Punta Serauta potete inoltre proseguire, sempre in funivia, fino a Punta Rocca, per ammirare un panorama mozzafiato sui monti e le valli circostanti; e se il cielo è terso si possono vedere addirittura le alpi austriache e il lido di Venezia!
    Inoltre, possibilità di accedere a trincee e camminamenti in Marmolada compiendo così un'escursione unica sulla forcella V con una guida specializzata. E' necessaria la prenotazione. Info e prenotazioni: qui - tel. 348 2925006

  • Un altro museo, comodamente raggiungibile in macchina, si trova sul passo Fedaia (pochi km dal campeggio): è il Museo della Grande Guerra 1914 – 1918. Anche qui sono raccolti diversi oggetti ritrovati sulla Marmolada, dal proprietario del museo in seguito soprattutto allo sciogliemento del ghiacciaio. Ulteriori informazioni qui. Il museo inoltre è un ottimo punto di partenza per raggiungere con una bidonvia il Rifugio Pian dei Fiacconi, che si trova proprio ai piedi del ghiacciaio.

  • A 15 km da Malga Ciapela si trova il Museo Vittorino Cazzetta. Si tratta di un Museo Paleontologico, Archeologico e Storico i cui principali reperti sono costituiti da una sepoltura mesolitica completa di corredo funerario ritrovata a Mondeval de Sora e un enorme calco della superficie di un masso caduto dal Monte Pelmetto con impronte di dinosauro. Tutte le informazioni qui

  • Nel suggestivo paese di Colle Santa Lucia (16 km dal campeggio), è possibile visitare la Cesa de Jan, costruita nel 1612, oggi sede dell'ufficio turistico, ospita una piccola mostra di costumi tradizionali, vestiti, calzature ed attrezzature di uso quotidiano di un tempo.
    Con le guide dell'ufficio turistico di Colle Santa Lucia, è anche possibile visitare le Miniere del Fursil, antiche miniere nelle quali fino a pochi secoli fa si estraeva ferro utilizzato in tutti i territori circostanti. Tutte le informazioni si possono trovare qui.

  • Le rovine del Castello di Andraz, nel comune di Livinallongo del Col di Lana (24 km dal campeggio),ospitano oggi un museo che illustra le trasformazioni subite dal castello e dal territorio circostante, determinate dagli interessi vescovili nell’area compresa tra le miniere del Fursil sino a Valparola in Alta Val Badia, dove erano ubicati i forni fusori. Il territorio e le attività connesse all'estrazione del ferro erano amministrate del vescovo di Bressanone. Per maggiori informazioni potete consultare qui il sitp del museo.  

  • A Canale d'Agordo (28 km dal campeggio) si trova la il Museo Albino Luciani (qui il sito del museo). Qui conoscerete la vita e l’insegnamento di Papa Giovanni Paolo I, ma non solo. Scoprirete anche il contesto storico-ambientale dove è cresciuto e le vicende di altre personalità che si sono distinte in campo artistico, culturale e religioso. È situato in un palazzo quattrocentesco affacciato sulla piazza principale del paese e si sviluppa su 4 piani accuratamente allestiti per creare un percorso sensoriale innovativo.

  • Nel comune di Canale d'Agordo, nella frazione di Feder, si può visitare il Museo della Latteria. Aperto solo su prenotazione, il museo si trova all'interno dell'antica latteria sociale fondata nel 1872, qui sono in mostra gli antichi oggetti utilizzati nella produzione del formaggio. Maggiori informazioni qui

  • A pochi km da Canale d'Agordo si trova Falcade, paese natale di Augusto Murer, artista contemporaneo. Al Museo Murer si possono vedere le sue opere, disposte anche nel giardino che circonda il museo. Tutte le informazioni qui.

  • A Taibon Agordino, 30 km da Malga Ciapela, c'è il Museo dei Vigili del Fuoco. Si tratta di una piccola esposizione allestita presso la vecchia “Sala dei pompieri”, dedicata alle vicende storiche di questo corpo di volontari.  Qui il sito web.

  • A Gosaldo, un'ora dal campeggio, si  trova il Museo del Seggiolaio. Si tratta di un interessantissimo spazio museale dedicato alle attività del passato del Comune di Gosaldo e della Valle del Mis costituito da tre sezioni tematiche ben disposte e curate nei dettagli. Il Museo Etnografico e del Seggiolaio di Gosaldo offre una sezione molto istruttiva sulle attività casearie locali (allevamento, produzione di latte, lavorazione dei formaggi), una sezione dedicata alla lavorazione di metalli e legno ed infine un’intera parte dedicata all’attività manifatturiera tipica di Gosaldo e della Conca Agordina: il contha o caregheta (“impagliatore” e “seggiolaio”). Qui il link per tutte le informazioni.

  • A poco più di un'ora di distanza dal campeggio, a Belluno si trova il Museo Naturalistico delle Dolomiti Bellunesi. Ospitato in un'ala della ex caserma dei vigili del Fuoco, questo piccolo museo naturalistico è dedicato alla flora e alla vegetazione del Parco.
    Il Museo è stato allestito per contenere e valorizzare importanti erbari, dispone di supporti multimediali, di strumentazione scientifica e didattica e di una biblioteca specializzata. Tutte le informazioni qui

  • Sempre a Belluno si trova il Museo Civico MuBel, aperto nel 1876, raccoglie collezioni storico artistiche, di artisti locali o che hanno lavorato nella provincia e presenta anche una sezione archeologica. Cliccate qui per tutte le informazioni.

  • Aperto solo su prenotazione, a Belluno, il Museo Valentino del Fabbro, raccoglie una rassegna di oggetti e attrezzi del passato. Circa 3000 oggetti testimoni della storia degli abitanti della Val Belluna. Maggiori informazioni qui